Il sistema elettorale della Repubblica di Slovenia

Le elezioni con le quali gli elettori scelgono i loro rappresentanti, sono i presupposti per la formazione democratica dei principali organi di governo. Il sistema elettorale comprende norme che stabiliscono il diritto di voto, l’organizzazione delle elezioni, l’assegnazione dei mandati, la tutela del diritto di voto eccetera. Qui di seguito vengono riassunti i sistemi elettorali che regolano l’elezione dei membri dell’Assemblea nazionale, del Presidente della Repubblica e del Parlamento europeo.

 

1.   Elezioni dell’Assemblea nazionale della Repubblica di Slovenia

L’elezione dei deputati è disciplinata più dettagliatamente dalla Legge sulle elezioni dell’Assemblea nazionale. Il diritto di voto è universale ed eguale, il che significa che è il diritto di ogni cittadino che abbia compiuto 18 anni di età, di votare ed essere eletto indipendentemente dall’appartenenza di classe, etnica, razziale, economica o altra. Il diritto di voto uguale si riferisce al diritto di voto attivo e significa che ciascun voto di ciascun elettore ha lo stesso valore, che ogni elettore dispone di un solo voto e che il suo voto non ha alcun vantaggio sugli altri voti. Un’eccezione a tale principio è rappresentata solo dal diritto di voto dei membri delle comunità nazionali italiana e ungherese, che hanno nell’Assemblea nazionale un delegato ciascuna; gli elettori di tali comunità votano anche gli altri membri dell’Assemblea nazionale.

Il processo elettorale è composto dalla candidatura, dalla votazione e dalla determinazione dell’esito della votazione. Il processo inizia in un momento preciso con l’indizione delle elezioni, quando si determinano le date d’inizio e di fine del processo elettorale. Le elezioni generali dell’Assemblea nazionale sono indette dal Presidente della Repubblica.

Alle elezioni generali sono eletti tutti i membri contemporaneamente. Distinguiamo tra elezioni regolari (ogni quarto anno prima della scadenza del mandato) e anticipate (se l’Assemblea nazionale si scioglie durante il mandato di quattro anni).

Le rielezioni sono quelle che hanno luogo durante le elezioni generali se si verificano irregolarità e se le elezioni già svolte vengono annullate a causa di irregolarità.

Le elezioni successive sono quelle che hanno luogo se nella circoscrizione elettorale o presso un seggio individuale non è stato espresso il voto nel giorno fissato per la votazione.

Quando è necessario eleggere uno o più deputati perché sono rimasti uno o più seggi durante il periodo del mandato, a causa della cessazione del mandato assegnato, si parla di elezioni sostitutive. Dal momento che, secondo le leggi slovene, le elezioni dell’Assemblea nazionale sono proporzionali, è una regola consolidata non svolgere le elezioni sostitutive, perché diventa deputato, se scade il mandato di un deputato, il candidato della lista dei candidati che sarebbe stato eletto se non fosse stato eletto il deputato a cui è cessato il mandato.

I candidati, secondo la legge elettorale slovena, possono essere proposti sia dai partiti politici che dagli elettori.

Per le elezioni dei deputati dell’Assemblea nazionale si formano otto circoscrizioni elettorali. Ogni circoscrizione è divisa in 11 distretti. In ogni circoscrizione sono eletti 11 deputati. La legge ha stabilito il principio che in ogni distretto elettorale si vota per un candidato. Nelle aree in cui vivono le comunità nazionali italiana e ungherese vengono formate circoscrizioni speciali.

Ai sensi della Legge sulle elezioni dell'Assemblea nazionale si applica una soglia di sbarramento al 4 %, che nel processo di assegnazione dei seggi è accertata dalla Commissione elettorale nazionale.  Tra le liste che hanno raggiunto la soglia, i mandati sono distribuiti su due livelli:

  • nella circoscrizione elettorale: i mandati parlamentari sono distribuiti sulla base del cosiddetto quoziente Droop;
  • a livello statale: i mandati parlamentari sono distribuiti sulla base del cosiddetto metodo D’Hondt;

Dato che la Costituzione garantisce agli elettori una determinata influenza sulla ripartizione dei mandati ai candidati, questo avviene in parte grazie al fatto che dalla lista dei candidati (a seconda del mandato ricevuto) vengono eletti quei candidati che hanno ricevuto il numero più alto di voti, considerando il numero totale dei voti nei distretti elettorali in cui hanno partecipato. Gli elettori possono scegliere solo quel candidato dalla lista che compare nel loro distretto elettorale.

 

2.   Elezioni del Presidente della Repubblica di Slovenia

Il Presidente della Repubblica di Slovenia è eletto con elezioni dirette, a suffragio universale e scrutinio segreto, sulla base di un sistema elettorale maggioritario a doppio turno.  La legge relativa all'elezione del Presidente della Repubblica prevede che il Presidente della Repubblica sia eletto attraverso elezioni dirette, libere e a suffragio con scrutinio segreto. Il Presidente della Repubblica riceve un mandato di cinque anni e non può essere rieletto più di due volte consecutive in tale funzione. Le elezioni del Presidente della Repubblica sono indette dal Presidente dell’Assemblea nazionale.

Il diritto di voto alle elezioni del Presidente della Repubblica è universale e paritario, ciò significa che alle elezioni hanno diritto di partecipare tutti coloro che partecipano alle elezioni dell’Assemblea nazionale. Il principio del suffragio universale si applica sia al diritto di voto attivo sia al diritto di voto passivo. La legge relativa all'elezione del Presidente della Repubblica specifica chi ha il diritto di votare e chi può essere eletto Presidente della Repubblica. Tutti i cittadini della Slovenia che nel giorno delle elezioni risultino maggiorenni, ossia abbiano compiuto i diciotto anni di età, hanno diritto di voto e di essere eletti.

I candidati alla carica di Presidente della Repubblica sono proposti dai deputati dell'Assemblea nazionale, dai partiti politici e dagli elettori. Il procedimento elettorale è simile a quello delle elezioni dell’Assemblea nazionale. A prescindere dalla modalità di candidatura, si applica la norma di base che ogni deputato e ogni elettore possono sostenere una sola candidatura.

Per la candidatura alla carica di Presidente della Repubblica è richiesto il consenso scritto del candidato.  Il candidato a Presidente della Repubblica può, con una dichiarazione scritta, ritirare il proprio consenso. La proposta di candidatura, debitamente compilata, è presentata direttamente alla Commissione elettorale nazionale non oltre il venticinquesimo giorno precedente il giorno delle elezioni. In base alle candidature, convalidate dalla stessa Commissione, la Commissione elettorale nazionale redige la lista dei candidati alla carica di Presidente della Repubblica recante i nomi dei candidati e i nomi dei promotori. L’ordine delle candidature è determinato tramite sorteggio. La Commissione elettorale nazionale deve anche pubblicare questa lista, entro e non oltre quindici giorni dalla data delle elezioni.

La scheda elettorale è diversa da quella utilizzata per le elezioni dell’Assemblea nazionale. Questa contiene i nomi e i cognomi dei candidati elencati secondo l’ordine della lista dei candidati e istruzioni per votare. Un po’ diverso è anche il modo in cui la scheda elettorale deve essere compilata. Gli elettori possono votare solo per un candidato, e cioè cerchiando il numero che precede il nome e cognome del candidato per cui si vota. Il risultato delle elezioni è stabilito dalla Commissione elettorale nazionale. Viene eletto Presidente della Repubblica il candidato che ottiene la maggioranza dei voti degli elettori che consegnano schede valide. Se nessun candidato ottiene la maggioranza dei voti degli elettori, le elezioni vengono ripetute tra i due candidati che hanno ricevuto il maggior numero di voti. Per l'elezione del Presidente della Repubblica è quindi previsto il secondo turno delle elezioni, in cui si trovano a competere solo due candidati.

Stabilito l'esito delle elezioni, la Commissione elettorale nazionale redige una relazione relativa al risultato delle elezioni presidenziali e la presenta al Presidente dell'Assemblea nazionale, pubblicando anche nella Gazzetta ufficiale della Repubblica di Slovenia. Questo è anche l’atto con cui si conclude ufficialmente la procedura per l'elezione del Presidente della Repubblica.

 

3.   Elezione dei deputati della Repubblica di Slovenia al Parlamento europeo

In qualità di membro dell'Unione europea la Slovenia ha il diritto e l'obbligo di partecipare ai lavori di tutti gli organi dell'UE, ma la partecipazione ai lavori del Parlamento europeo differisce dalla partecipazione ad altri organi dell'UE, in quanto il Parlamento europeo è l'unico organo dell'Unione europea che si forma attraverso elezioni dirette. Il Parlamento europeo è quindi eletto dagli elettori degli Stati membri dell'UE.

Gli otto membri della Repubblica di Slovenia nel Parlamento europeo sono eletti direttamente a suffragio universale ed eguale, a scrutinio segreto, per un mandato di cinque anni.

Hanno diritto di voto tutti i cittadini della Slovenia che hanno diritto di voto alle elezioni dell’Assemblea nazionale (hanno diritto di votare e di essere eletti), il che significa che hanno diritto di voto tutti i cittadini della Slovenia che nel giorno delle elezioni abbiano compiuto i diciotto anni di età. Oltre a questi, anche i cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, che hanno la residenza permanente nella Repubblica di Slovenia.  Il diritto di voto dei cittadini sloveni e il diritto di voto dei cittadini dell'Unione europea sono del tutto equivalenti e includono sia il diritto di voto attivo che quello passivo.

I candidati possono essere proposti dai partiti politici e dagli elettori. La lista di candidati può contenere un numero massimo di candidati pari al numero dei deputati da eleggere nella Repubblica di Slovenia. Nella lista dei candidati ogni genere deve essere rappresentato con almeno il 40 per cento. La procedura di candidatura si svolge interamente presso la Commissione elettorale nazionale. Il territorio della Repubblica di Slovenia è un’unica circoscrizione. Il sistema elettorale è proporzionale con voto di preferenza. Pertanto, i mandati non sono suddivisi secondo l'ordine in cui i candidati sono elencati nella lista dei candidati, bensì sono eletti i candidati delle singole liste che hanno ricevuto il maggior numero di voti di preferenza. Si tiene conto dei voti di preferenza per i singoli candidati se il numero di voti di preferenza di ciascun candidato supera il quoziente calcolato dividendo il totale dei voti espressi sulla lista per il doppio del numero dei candidati nella lista. Se in questo modo non vengono assegnati tutti i seggi che spettano ad una determinata lista, i rimanenti seggi di tale lista sono assegnati secondo l'ordine dei candidati sulla lista dei candidati. L’Assemblea nazionale conferma l’elezione dei rappresentanti.

 

4.   Elezioni del Consiglio nazionale

I membri del Consiglio nazionale sono eletti attraverso elezioni indirette all’interno di organizzazioni d’interesse o comunità locali da parte di corpi elettorali (attraverso gli elettori).

Hanno diritto di voto e di essere eletti tutti i cittadini della Slovenia che nel giorno delle elezioni abbiano compiuto i diciotto anni di età e cui non sia stata revocata la capacità giuridica. I membri del Consiglio nazionale non sono eletti sulla base del suffragio universale, ma sulla base di diritti di voto speciali, definiti dalla legge per ciascun gruppo d’interesse e sulla base della appartenenza dei singoli ai gruppi d’interesse o alle comunità locali.

Secondo il principio di maggioranza relativa il mandato è assegnato al candidato che riceve il maggior numero di voti. Če dva ali več kandidatov dobi enako število glasov, odloči o izvolitvi žreb.

Hanno diritto di eleggere, e di essere eletti membri del Consiglio nazionale,

  • i rappresentanti dei datori di lavoro, dei lavoratori dipendenti, degli agricoltori, degli artigiani e dei liberi professionisti nonché delle attività non economiche (interessi funzionali) le persone che in Slovenia svolgono attività appropriate o sono impiegati. I membri del Consiglio nazionale che rappresentano i gruppi d’interesse possono essere eletti, alle stesse condizioni, anche da stranieri che in Slovenia svolgono attività appropriate o sono impiegati. Questi però non possono essere eletti membri del Consiglio nazionale.

Hanno diritto di eleggere i rappresentati degli interessi locali le persone aventi residenza stabile nel collegio elettorale.

  • L’elezione dei 18 membri del Consiglio nazionale (rappresentanti degli interessi funzionali) avviene da parte degli elettori all’interno di assemblee elettorali. I rappresentati del corpo elettorale (elettori) sono eletti dalle organizzazioni d’interesse in conformità con le proprie regole.

I 22 membri del Consiglio nazionale, che rappresentano gli interessi locali, sono eletti dalle comunità locali. Per l'elezione dei rappresentanti degli interessi locali si formano al massimo 22 collegi elettorali in corrispondenza del territorio di uno o più comunità locali. 

I membri del Consiglio nazionale sono eletti per un periodo di cinque anni.